"Il Ciclone" di Sophie Marie RAVEL

24 luglio 2016 ore 20h00

Le mie amiche sono salite sulle mura del castello e le vedo làssu, figurine colorate che sorridono e alzano le braccia, e ballano le sevillane, come una sfida allo spazio tempo… Che idea geniale Sabrina, che bellezza ! e poi vedo il cielo dietro di loro e sono fulminata : il cielo si è riempito di nuvole ! Ma come ! la giornata è stata ventosa, e calda , e il sole presente ad ogni momento. Questa mattina, appena installati i nostri pannelli “ didattici "sul flamenco due bellissime signore abitanti del castello, con i loro vestiti di domenica e la loro mise en pli , si sono sedute sulle panchine sotto questo sole meraviglioso e mi hanno sorriso per la foto “compartir Flamenco “ con dolcezza e gentilezza. C’era un po’ di vento, questa mattina, i volantini hanno svolazzato giustamente, le gonne si sono alzate, e cappelli si sono arruffati, ma non c’era segno di temporale.

E ora capisco, l’avevo detto al grafico della locandina, “perché questo cielo nuvoloso? non possiamo mettere un cielo sereno?” domanda rimasta nel nulla, e ora guardo la locandina e il cielo è esattamente questo, minaccioso, come annunciato.

Il tempo, il tempo, e il contrattempo...Sono diversi giorni che evito di parlare del tempo, che rifiuto le previsioni meteo, che ho invitato le mie amiche scherzosamente a fare qualche danza del bel tempo, e concentrarsi insieme alle 18h per una preghiera sciamanica. Tutti i preparativi durante settimane, tutte le energie per rendere questa giornata l’appuntamento con il flamenco che abbiamo sognato, una meravigliosa giornata di scambi, di sorrisi, di musica e di festa … di improbabile flashmob , di mostre, di mercatino….tutto doveva concludersi con lo spettacolo dal vivo stasera : un grande spettacolo, con grandi artisti venuti dalla Spagna, nel magnifico scrigno del castello, sotto la luna piena e le stelle, un momento artistico di altissimo livello…un finale di grande flamenco !

Certo, c’era elettricità nell’aria che potrebbe spiegare il cambiamento di tempo sereno a temporalesco, la tensione del organizzazione, la tensione di chi vive l’arte come un impegno, con alto senso di responsabilità. Francesca….Francesca è tesa, tesa come una sposa al suo matrimonio, tesa come una corda di violino, tesa come la corda di un arco, e non riesco a trasmetterle che è andato tutto bene, che i turisti, gli abitanti del posto, gli aficionados, hanno vissuto una giornata di flamenco nostro, colorato e divertente, e hanno condiviso la nostra passione, come avevamo voluto nei nostri lunghi mesi di preparazione.

Ora il cielo è completamente nero. Sono le 21h00 e lampi esplodono in lontananza… il temporale, è qui, alle porte del castello, pronto a scatenarsi sul nostro pubblico già seduto. C’è chi è venuto dalla Francia, da Verona, da Roma, da Pordenone, C’è il sindaco di Siena e Signora, c’è la sindaca di Monteriggioni, e ci sono tutte le mie amiche flamenche, non manca una, sono tutte qui, bellissime e tese in una luce blu surreale, tese verso questo palco, che è minacciato dal diluvio universale imminente.

Ore 21h30 inizia la chitarra di Oscar Lago, e la musica sale nel aria, e l’aria si gonfia, e il tempo si dilata ...e siamo tutti rapiti dalla magia. E difficile spiegare perché ci piace il flamenco, ma ci fa vivere momenti di eccezione, momenti di emozioni fortissime, e riconosco uno di quei momenti nella musica dal vivo, turbata dal vento, nella spontaneità travagliata del ballo, e lo sforzo dei corpi nel sublimarsi, nella fragilità del canto, nel unicità dell’istante.

Il temporale si è fermato alle porte e sta devastando i dintorni.

Non tocca noi. Noi, in una bolla di arte sospeso in alto nel castello, come in un sogno.

Ora penso “siamo nel occhio nel ciclone” e rido perché so che “il ciclone” è il film di riferimento sul flamenco qui in Toscana. E mi viene di ondulare sul “caracoles” e il mio cuore è pieno.

23h00 Fine dello spettacolo.... applausi.

23h10, Un diluvio si abbatte finalmente sul castello, una pioggia grossa pesante e liberatoria, un gran fin de fiesta come si deve! e rido ancora…perché abbiamo vinto anche sulle condizioni atmosferiche !

Eso es flamenco.

Sophie.

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