Noi gli «amatori » , nous les "amateurs"

Nella danza è abbastanza difficile, passata l’età dell’oro delle scarpette da ballo, trovare da adulti un modo di praticarla che abbia un senso. Bisogna ripartire da zero,accettare il proprio corpo, il suo peso, la sua forma, la sua età. Volere mettersi in gioco, esibirsi, muoversi sulla musica, esprimersi finalmente. Perché abbiamo molto di più da raccontare oggi che nei nostri primi piccoli passi, noi donne compiute, spesso madri di famiglia,lavoratrici o no, sole o accompagnate. I freni sono numerosi e non ci lasciano uscire dalla nostra riservatezza e finalmente osare danzare.

Ed ecco dove il flamenco ci offre gioie inaspettate! Prima di tutto perché il Flamenco rompe le regole del conformismo fisico, è un’arte che si esercita tra quelli che sono differenti, fuori norma, marginali.

La donna flamenca si esprime con intensità. Femminilità cruda o a volte con sensualità sottile. In tutti i casi è ancorata nella terra, nel ritmo, nel fuoco della vita. E cosi noi gli “amatori”, avvicinandoci al mondo del flamenco, siamo spesso trasformate, catturate e improvvisamente il « tutto è possibile » torna dalla nostra parte.

Il flamenco ci fa fare cose inedite, mettere fiori nei cappelli, vestiti lunghi con i volants, ascoltare canti che vengono da lontano che raschiano e frugano nei nostri ricordi, passare ore a contare e ricontare una escobilla, a guardarsi allo specchio con stupore, a battere mani e piedi. Senza motivo, per la bellezza del gesto !

La danza flamenca è solitaria, ma noi la pratichiamo in gruppo. Imitando i nostri maestri, cercando il senso di un silenzio, piene di brividi quando la musica dal vivo ci circonda, sudiamo, giro voltiamo, combattiamo con ventagli, mantones, faldas de cola. Parliamo per ore di tessuti, di pizzo e di variazioni musicali. E non ci prendiamo troppo sul serio.

Noi ,gli amatori, siamo anche aficionados degli artisti, quelli veri, che hanno il talento e la convinzione, che salgono sul palco per vivere. E li amiamo. La loro virtuosità ci incanta, i nostri cuori volano appena appaiono nella luce. E gli seguiamo, come pellegrini, in Italia, Spagna, Francia.Siamo il pubblico ideale, quello che sa riconoscere i pezzi di bravura, la forza creativa, il lavoro ben fatto.

Allora grazie al festival di Mont de Marsan per averci dato l'occasione di un altro viaggio. Di averci offerto il nostro momento sul palco, quasi toccando le stelle, nelle migliori condizioni tecniche e davanti a una vera platea, accolte affettuosamente e con il sorriso.

Torniamo a casa appagate, intensamente nutrite da questa arte del flamenco che prende cosi tante forme e rende più belle le nostre vite!

Hasta pronto
Sophie Marie Ravel

https://arteflamenco.landes.fr/pratiques-amateurs

http://www.francescastocchi-flamenco.it/